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Proloco di Lurate Caccivio

Benvenuti

Benvenuti nel sito web dell’ Associazione Pro Loco di Lurate Caccivio. Nostro compito presentare a voi visitatori il nostro paese e tutte le sue bellezze, nonchè gli eventi che si svolgeranno durante l’anno organizzati da noi e da tutte le altre associazione nel comune che fanno capo a noi.

Castello via De Gasperi visuale nord Ponte sul Lura

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01 agosto 2016 | nessuna categoria |

Lurate Caccivio In Treno - Festa del Paese 2012

25 maggio – ore 20.45- Biblioteca comunale

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14 maggio 2012 | nessuna categoria |

GITA A MONDOVI' (CN)

ProLoco di Lurate Caccivio
gita a
MONDOVI’ (CN)
Domenica 30 ottobre 2011

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12 ottobre 2011 | nessuna categoria |

Serata Degli Auguri 2011

scrivo altro

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05 ottobre 2011 | nessuna categoria |

Serata auguri 2010

Vi aspettiamo numerosi presso il teatro Pax alle ore 20,30 del 7 Dicembre!

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13 novembre 2010 | nessuna categoria |

Nuovo sito online

Risulta online dal primo weekend di maggio il nuovo sito della proloco di Lurate Caccivio.
Questa nuova versione ricalca il nuovo stile grafico che si sta divulgando recentemente online denominato web 2.0 che attribuisce un più corretto uso della semantica al codice e una più semplificata gestione dei contenuti grazie all’uso di un CMS che, in questo caso è l’ottimo Textpattern

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22 aprile 2009 | nessuna categoria |

In breve della provincia

Mattia salvò la madre Premiato a Guanzate il ragazzino eroe

La donna era andata in arresto cardiaco e l’undicenne ha chiamato il 112 seguendo le indicazioni

Una targa al merito al giovanissimo Mattia Bellocchi che ha reso onore al suo paese. Il sindaco Cinzia Negretti ha premiato Mattia, un ragazzino minuto di undici anni e mezzo, ma con un cuore grande e così responsabile da avvertire i soccorsi per salvare la mamma in pericolo di vita.

Una drammatica esperienza, vissuta lo scorso ottobre, quando Mattia, che frequenta la prima media, ha chiamato il 112 appena ha visto la mamma riversa sul pavimento.

In quegli attimi ha dimostrato sangue freddo perché si è ricordato delle nozioni di primo soccorso, apprese l’anno prima dai volontari della Croce Azzurra di Cadorago. Da anni tengono un corso di pronto soccorso agli alunni della classe quinta della scuola primaria San Giovanni Bosco.

La Croce Azzurra è intervenuta nel giro di pochi minuti, assieme all’elisoccorso, salvando la vita alla donna, che era in arresto cardiaco. Ieri la mamma del ragazzino era seduta tra il pubblico in piazza Salvo D’Acquisto, commossa e orgogliosa del suo Mattia così come il papà e la nonna del ragazzino.

«È un bambino timido, l’orgoglio della sua nonna. Ha dimostrato grande coraggio. La mamma non stava bene. Mattia è riuscito con fermezza e lucidità a chiamare la Croce Azzurra. Ha aiutato la mamma seguendo le indicazioni degli operatori al telefono salvandole la vita» così il sindaco Negretti ha premiato il ragazzino che ad occhi bassi e con un bel sorriso ora che mamma sta bene, ha ricevuto la targa tra i calorosi applausi di tanti studenti della vicina scuola media presenti alla manifestazione.

Il riconoscimento del Comune oltre al piccolo eroe è andato ad una giovane musicista solo un po’ più grande, Marina Boselli, 21 anni, che ha reso onore a Guanzate nelle arti diventando un’apprezzata flicornista anche all’estero. Marina inizia lo studio dell’euphonium alla scuola media ad indirizzo musicale di Guanzate con il maestro Franco Arrigoni, quindi al “Liceo Musicale Teresa Ciceri” di Como.

Uno speciale riconoscimento anche ad un senior, Salvatore Zavaglia, eroe del quotidiano, che ha reso onore al paese, dedicando la sua vita ad un’attività artigiana, con grande dedizione e passione.

Venti borse di studio sono state assegnate dal Comune agli studenti guanzatesi che nel precedente anno scolastico si sono distinti per la loro bravura nei vari ordini di scuola.

A premiarli oltre al sindaco, il consiglio comunale dei ragazzi, a cui il primo cittadino ha rinnovato la promessa di realizzare un cineforum, come hanno chiesto i giovanissimi cittadini, quando l’auditorium tonerà agibile.

Un torneo per fare goal alle mafie «La criminalità si infila ovunque»

Appuntamento sabato 30 marzo in campo a Cadorago

“Facciamo goal alle mafie” è lo slogan del torneo di calcio che è stato presentato ieri mattina. Sabato 30 marzo, alle 14.30, al campo sportivo di Cadorago, è in programma un quadrangolare tra una rappresentanza della locale società sportiva Olimpia Grisoni e le squadre della Polizia di Stato, della Polizia svizzera e del progetto San Francesco. L’iniziativa, coordinata dal Comune, è stata presentata dal sindaco Paolo Clerici e dall’assessore Massimo Aiolfi, assieme ad Andrea Zoanni del Comitato sindaci della Bassa comasca 5 dicembre e a Benedetto Madonia, del Centro studi sociali contro le mafie – Progetto San Francesco.

«Nel corso della manifestazione – ha spiegato il sindaco Paolo Clerici – sarà anche inaugurato, tra le vie Dante e Carducci con la posa di un cippo, lo Spazio della legalità, dedicato alla ricordo vittime e per i superstiti degli attentati mafiosi. Uno spazio collocato simbolicamente tra la palestra e le scuole elementari di Cadorago, una zona da dove passano quindi abitualmente moltissimi ragazzi».

Il primo cittadino ha posto l’accento riguardo all’importanza di fare la massima attenzione ad evitare ogni rischio che la criminalità organizzata possa in qualche modo estendere i propri tentacoli verso le società sportive, alle quali fanno riferimento centinaia di famiglie dei giovani atleti.

«Le società anche dilettantistiche, in diverse realtà, possono essere utilizzate per riciclare i soldi “sporchi” e, guardando alle tante famiglie che vi si rivolgono, persino per spostare i consensi elettorali – spiega il primo cittadino - è quindi importante, anche da parte dei genitori stessi, vigilare riguardo alla realtà sportive di riferimento, in particolare quando vi possono essere situazioni di scarsa trasparenza; facendo insomma attenzione a verificare chi vi può essere dietro».

Da dieci giorni utenti senza Internet Nell’Olgiatese tante proteste e diffide

Da lunedì 11 marzo non è possibile collegarsi alla rete attraverso Linkem

Numerosi utenti della zona dell’Olgiatese da oltre dieci giorni lamentano di non avere la connseesione a internet attraverso Linkem, operatore di telecomunicazioni per la banda larga wireless, la connessione internet senza fili, senza linea fissa. i disagi riguardano Faloppio, Olgiate Comasco, Uggiate Trevano, Beregazzo con Figliaro e Colverde.

E ora dopo le lamentele sia via e-mail sia telefonate al Servizio clienti, un cliente si è rivolto a un legale.

«Ho Linkem da quasi due anni e pago 24,99 euro al mese – racconta un utente di Faloppio – in pratica mi prelevano ogni due mesi dalla Carta di credito 50 euro e non ho mai avuto problemi a parte la sera quando va a rilento».

«Adesso - aggiunge - è dall’11 marzo che non ho più la connessione. Ho chiamato subito il Servizio clienti e mi hanno detto che entro sera avrebbero ripristinato la connessione a internet, ma non è stato così. Ormai sono passati più di dieci giorni e ancora nessun segnale per internet e ho inviato nuovamente una e-mail ma nessuna risposta perché mi hanno detto che rispondono solo quando riparte il servizio. Non è che non voglio pagare ma pretendo lo storno in bolletta o meglio pretendo di pagare il giusto per i giorni che ho usufruito del servizio».

«Anch’io è dall’11 marzo che non riesco più a navigare da casa - aggiunge un altro utente - quando me ne sono accorto ho iniziato a chiamare il Servizio clienti e non si parla nemmeno con un operatore ma c’è una voce automatica che dice che il servizio sarà ripristinato al più presto ma fino a oggi ancora niente».

Avrò fatto almeno una trentina di telefonate senza nessun riscontro - conclude - solo quando sono riuscito a parlare con l’Amministrazione un’operatrice mi ha risposto che dovevo stare a quello che mi aveva già detto la voce automatica ovvero che il servizio sarà presto ripristinato altro non ha saputo dirmi».

«Verso la morte senza sofferenze» Cazzaniga spiega il suo “protocollo”

Ascoltato dal giudice l’ex vice primario accusato di quindici omicidi

Un decalogo di principi etici alla base del famigerato protocollo Cazzaniga. Ieri mattina, durante il contro esame della difesa, l’ex vice primario dell’ospedale di Saronno, accusato di 15 omicidi volontari, ha spiegato quali fossero le spinte etiche e morali su cui poggiava il suo personale protocollo.

«Io stesso - ha detto in aula Leonardo Cazzaniga - ho battezzato il protocollo che ho personalmente ideato. L’intenzione era di ridurre la condizione di sofferenza».

Cazzaniga ha snocciolato il decalogo del protocollo: «Innanzitutto pietà: il comportamento del medico deve essere intessuto di pietà, compassione. Poi umanità - ha aggiunto - molti medici si comportano come se i pazienti fossero oggetti da gestire e non esseri umani. Ho visto molti miei colleghi essere infastiditi dai pazienti. Cosa intollerabile, mi tocca dirlo».

Di tutti i 12 pazienti di cui si è discusso, Cazzaniga ha ribadito che si trattava di persone con speranza di vita calcolata su minuti, al massimo poche ore. Pazienti in condizione di terminalità e sofferenza.

Cazzaniga è tornato ancora una volta sul rapporto con l’ex amante, Laura Taroni, mettendo in luce le presunte contraddizioni, ma anche le bugie raccontate dalla donna. «Sono stato tradito dall’amore che provavo nei suoi confronti. Mia madre mi disse dopo averla vista due volte che era pazza».

Autobus elettrico per l’Europa La sfida passa da Olgiate

La joint venture della Basco con il produttore cinese Jiangsu Alfa Bus. Qui un hub per il mercato europeo. L’obiettivo per il 2021: ogni anno la vendita di 200 mezzi

Passa da Olgiate Comasco il presente ma soprattutto il futuro del trasporto pubblico locale. In Italia e negli altri Paesi europei. Sì perché Basco, l’azienda fondata da Filippo Battaglia nel 1945 e oggi leader nel trading degli autobus di seconda mano per il trasporto pubblico locale, ha obiettivi chiari e progetti ambiziosi per diventare punto di riferimento internazionale, in virtù di una partnership con uno dei principali produttori cinesi di veicoli a trazione elettrica.

La capogruppo punta a consolidare la propria posizione di mercato dove è la numero uno (il principale competitor fattura meno di quanto solo Basco acquista) e interloquisce con tutti i principali operatori. Tra le operazioni più recenti c’è, ad esempio, il noleggio ad Atac (l’azienda che ha sulle spalle il trasporto pubblico a Roma), per dodici mesi, di 70 autobus acquistati sul mercato israeliano. «Lavoriamo molto all’estero e abbiamo acquisito una straordinaria competenza in questo settore – dice Filippo Battaglia, cfo di Basco, terza generazione in azienda – il caso più frequente è quello dell’acquisto di autobus in altri Paesi europei e nella loro rivendita ad aziende italiane. La flotta di queste ultime è in genere mista, parte veicoli nuovi e parte usati». Ed è questo solido background che ha permesso alla società di imbastire quello che si configura come un grande salto, la newco frutto di una joint venture con la società cinese Jiangsu Alfa Bus.

Il progetto di Alfabus Europa nasce in funzione di una precisa strategia che ha come obiettivo quello di adattare gli autobus elettrici di classe “full electric” del produttore asiatico (già noto in Italia per avere fornito i mezzi a Expo2015 e al Comune di Trieste) agli standard richiesti dal mercato europeo, attraverso una profonda opera di reingegnerizzazione. «Il 97% degli autobus veicoli elettrici prodotti in tutto il mondo è in servizio in Cina ed è lì che ci sono le competenze più avanzate in questo mercato - dice Battaglia – l’attesa è di una crescita molto importante del settore anche in Europa, i Paesi del Nord sono più avanti ma anche l’Italia, così come la Spagna, stanno facendo significativi passi in avanti».

Il mondo, di fronte all’allarme inquinamento, si sta muovendo in una sola direzione. Qualcuno va di corsa come Shenzen, la metropoli cinese che nel giro di un paio di anni è riuscita a convertire in elettrico l’intera flotta degli autobus, in tutto 16.359 mezzi pubblici. In Europa molto avanti è ad esempio Amsterdam che punta a raggiungere lo stesso obiettivo entro il 2025 e che entro due anni avrà in funzione 40 nuovi autobus elettrici al posto di altrettanti veicoli con motore diesel. Dopo la fase di sperimentazione nelle strade di Madrid, è in rampa di lancio il primo mezzo sviluppato da Alfabus Europa: Ecity L12 ha telaio e componenti elettrici cinesi mentre design e layout sono di matrice italiana («il lavoro di riprogettazione e di adattamento al mercato europeo è stato un passaggio lungo e complesso»), si tratta del classico bus di 12 metri con un pacco-batterie da 210 kWh e una coppia massima di 2.400 Nm. Ma la capacità può essere aumentata ospitando fino a 12 pacchi-batterie e l’autonomia di percorrenza arrivare così a 300 km. Il tempo di ricarica è stimato in circa sei ore ed il costruttore di Jiangyin, città 150 km a nord di Shanghai, prepara una versione del bus da 8 metri con ricarica superveloce. Alfabus ha una produzione annua di circa 3 mila bus e fabbrica tutto in casa (inverter, sistema di propulsione, alloggiamento-batterie). L’unica fornitura importante riguarda le celle delle batterie, acquistate da una società giapponese, la Aesc. Il costo di un autobus elettrico è in generale più alto, intorno ai 500mila euro, circa il doppio di un mezzo diesel. La conversione della flotta paga in termini di qualità dell’aria, mentre le casse dell’acquirente sorridono in prospettiva grazie all’abbattimento drastico dei costi di manutenzione rispetto ai mezzi tradizionali.

L’obiettivo è quello di vendere 200/250 autobus all’anno. In questi giorni in arrivo ad Olgiate dalla Cina ci sono i primi 4 autobus con la sede di Basco che nel giro dei prossimi due anni si candida a diventare un vero e proprio hub per tutto il mercato europeo. «Saremo un riferimento anche per l’assistenza post vendita ed è un impegno fondamentale se consideriamo che mediamente si tratta di mezzi con circa quindici anni di vita» continua Battaglia.

I nuovi progetti si tradurranno anche in un ampliamento dei collaboratori: dai 4 dipendenti di oggi Alfabus Europa prevede di salire a 30 entro il 2021. «Stiamo cercando vari profili – dice ancora Battaglia – e stiamo assumendo anche in Basco, in particolare autisti per la movimentazione dei mezzi». Il capitale umano è al centro della strategia aziendale: «Abbiamo un’età media dei dipendenti intorno ai trent’anni, possiamo contare su una squadra straordinaria, a tutti è stato trasmessa la competenza acquisita da basco in tanti anni di attività e oggi più che mai investiamo in formazione».

In questa sezione apparirà il servizio gratuito di http://www.3bmeteo.com


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